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Cheratocono: quando gli occhiali non bastano più

10 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Visione sfuocata attraverso un occhiale causate da un cheratocono
Nei cheratoconi medi e avanzati gli occhiali non permettono più una visione sufficientemente

Nelle fasi iniziali del cheratocono può capitare di riuscire a ottenere una visione soddisfacente semplicemente aggiornando la gradazione degli occhiali. Con il tempo, però, alcune persone iniziano a percepire immagini meno definite, contorni sdoppiati, aloni intorno alle luci o una qualità visiva che sembra non migliorare abbastanza nonostante una nuova correzione. Il motivo è che il cheratocono non modifica soltanto la gradazione: rende progressivamente più irregolare la superficie della cornea. Quando questa irregolarità diventa significativa, una normale lente da occhiale può non essere più sufficiente a compensare completamente la distorsione ottica.


Se con i tuoi occhiali la visione continua a essere distorta o poco nitida, contatta Ottica Giorgetti per una valutazione e scopri quali soluzioni visive possono essere considerate nel tuo caso.


Perché con il cheratocono gli occhiali possono non correggere bene?


Una cornea regolare permette alla luce di essere focalizzata in modo ordinato sulla retina. Nel cheratocono, invece, la cornea assume progressivamente una forma più irregolare e questo può generare un astigmatismo irregolare che gli occhiali tradizionali faticano a compensare.


È quindi possibile avere una gradazione apparentemente corretta e continuare a percepire una visione poco definita. In particolare, le lettere possono apparire deformate o con una sorta di ombra, mentre i punti luminosi possono risultare allungati o circondati da aloni.


Il problema può diventare più evidente in condizioni di scarsa illuminazione, quando la pupilla si dilata e viene coinvolta una porzione maggiore della superficie corneale. Per questo alcune persone riferiscono maggiori difficoltà nella guida serale o notturna.


Vista distorta, aloni e immagini sdoppiate: segnali da non ignorare



Una riduzione della nitidezza non significa automaticamente avere un cheratocono. Tuttavia, quando la correzione cambia frequentemente oppure gli occhiali nuovi non restituiscono la qualità visiva attesa, può essere opportuno approfondire la causa.


Lettere di ottotipo sfuocate e distorte nella visione con cheratocono
Simulazione della visione con cheratocono di media entità decentrato rispetto alla pupilla

Tra i disturbi che possono essere associati a una cornea irregolare troviamo una visione distorta o sdoppiata, immagini con contorni poco definiti, maggiore sensibilità all’abbagliamento, aloni intorno alle luci e difficoltà visive soprattutto durante la notte.


Questi sintomi richiedono una corretta valutazione professionale. La diagnosi di cheratocono è di competenza medica oculistica e può prevedere esami specifici della morfologia corneale. Una volta definita la condizione clinica, è possibile valutare quale soluzione ottica permetta di ottenere la migliore qualità visiva possibile.


Hai già una diagnosi di cheratocono e gli occhiali non ti permettono più di vedere come vorresti? Contatta Ottica Giorgetti per conoscere il percorso dedicato alle lenti a contatto specialistiche per cornee irregolari.


Quando gli occhiali non bastano, quali lenti si possono utilizzare?


Quando la superficie corneale è irregolare, l'obiettivo non è semplicemente aumentare o modificare la gradazione. Occorre creare una superficie ottica più regolare capace di compensare, per quanto possibile, le irregolarità prodotte dalla cornea.


Per questo motivo nel cheratocono possono essere utilizzate differenti tipologie di lenti a contatto specialistiche. La scelta dipende dalla forma e dal grado di irregolarità della cornea, dalla qualità visiva ottenibile, dalla tollerabilità e dalle esigenze della persona.


Nei casi lievi o moderati possono essere valutate, per esempio, lenti RGP corneali o particolari lenti morbide per cheratocono. In altre situazioni possono essere indicate lenti ibride o sistemi combinati. Nei casi caratterizzati da maggiore irregolarità corneale o quando le soluzioni tradizionali non garantiscono una visione sufficientemente stabile, possono essere considerate le lenti sclerali.


Lenti sclerali e cheratocono: perché possono migliorare la qualità visiva


Le lenti sclerali hanno un diametro maggiore rispetto alle tradizionali lenti corneali e si appoggiano sulla sclera, la parte bianca dell'occhio, scavalcando la superficie corneale. Tra lente e cornea rimane un serbatoio di soluzione salina che contribuisce a creare una superficie ottica regolare.


È proprio questo principio a renderle particolarmente interessanti nei casi di cornea irregolare: invece di cercare di compensare la deformazione esclusivamente attraverso una gradazione, la lente crea una nuova superficie attraverso la quale la luce può attraversare il sistema ottico in maniera più regolare.


Questo può contribuire a ottenere una visione più nitida e stabile e a ridurre fenomeni come distorsioni, abbagliamento e aloni. Le lenti sclerali non sono però automaticamente la soluzione migliore per ogni persona con cheratocono: la scelta deve sempre essere personalizzata.


La lente per cheratocono deve essere scelta sulla singola cornea


Due persone con la stessa diagnosi possono avere caratteristiche corneali e necessità visive molto differenti. Per questo l'applicazione di una lente specialistica non dovrebbe essere basata esclusivamente sul grado del cheratocono.


La geometria della cornea, la posizione del cono, la qualità della visione, il comfort e le attività quotidiane sono elementi che contribuiscono alla scelta. Lavorare molte ore al computer, guidare frequentemente di notte oppure avere particolari esigenze professionali può modificare le priorità dell'applicazione.


Presso Ottica Giorgetti a Milano il percorso dedicato al cheratocono comprende differenti soluzioni, tra cui lenti RGP, sclerali, ibride, sistemi piggyback e lenti morbide spessorate. L'applicazione viene personalizzata sulla morfologia corneale e accompagnata da prove, controlli e successive ottimizzazioni.


L'obiettivo non è semplicemente trovare una lente che “funzioni”, ma individuare il miglior equilibrio possibile tra qualità visiva, stabilità e comfort nella vita quotidiana.


Se il cheratocono rende la tua visione instabile e gli occhiali non sono più sufficienti, contatta Ottica Giorgetti a Milano per approfondire le soluzioni disponibili e valutare un'applicazione personalizzata.


 
 
 

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