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Classificazione dell’Ipovisione e della Cecità – Legge Italiana n. 138/2001
Ipovisione e Cecità: Definizioni Ufficiali in Italia

Cosa Prevede la Normativa Italiana Definizioni Ufficiali secondo la Normativa
Ciechi totali (Art. 2)
Totale mancanza della vista in entrambi gli occhi.
Percezione solo di luce/ombra o movimento della mano.
Residuo perimetrico binoculare < 3%.
Ciechi parziali (Art. 3)
Residuo visivo ≤ 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore.
Residuo perimetrico binoculare < 10%.
Ipovedenti gravi (Art. 4)
Residuo visivo ≤ 1/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore. Residuo perimetrico binoculare < 30%.
Ipovedenti medio-gravi (Art. 5)
Residuo visivo ≤ 2/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore.
Residuo perimetrico binoculare < 50%.
Ipovedenti lievi (Art. 6)
Residuo visivo ≤ 3/10 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore.
Residuo perimetrico binoculare < 60%.
Qual è l’ultima legge italiana che regola la classificazione di ipovisione e cecità?

Ausili ottici ed elettronici utili
La legge italiana stabilisce criteri chiari per la classificazione dell’ipovisione e della cecità, utili per definire i diritti e le agevolazioni delle persone con deficit visivo. In base all’acuità visiva corretta e all’ampiezza del campo visivo, il paziente può essere riconosciuto come ipovedente lieve, medio, grave o molto grave, oppure come cieco parziale o cieco totale.
L’optometrista specializzato in ipovisione, insieme al medico oculista, svolge un ruolo centrale nella valutazione della funzione visiva residua e nella scelta degli ausili ottici e tecnologici più adeguati.
A chi sono indicate
La Legge 138/2001 resta il riferimento per i parametri clinici (acuità visiva e campo visivo), ma viene ora integrata con il nuovo modello bio-psico-sociale del D.Lgs. 62/2024. Qual è l’ultima legge italiana che regola la classificazione di ipovisione e cecità?
L’ultima normativa è il Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024, attuazione della Legge 227/2021, che introduce un sistema di valutazione della disabilità basato sui criteri ICD e ICF, superando il modello esclusivamente clinico-legale. A Chi Si Rivolge la Classificazione
Persone con patologie retiniche o degenerative
Maculopatia, retinopatia diabetica, glaucoma avanzato e altre malattie possono ridurre la visione fino a rientrare nelle categorie di legge.
Soggetti con deficit visivi congeniti o acquisiti
Come albinismo, cataratta congenita, traumi o lesioni oculari. Chi necessita di riconoscimento legale e supporto
La classificazione è utile per accedere a agevolazioni, ausili e percorsi di riabilitazione visiva.
Vantaggi
Vantaggi della Classificazione Legale
Riconoscimento ufficiale dello stato visivo
Accesso ad agevolazioni e benefici (invalidità civile, ausili, esenzioni)
Percorsi di integrazione visiva personalizzati dall’optometrista e dal team sanitario
Migliore tutela sociale e lavorativa
Indicazioni precise per la scelta degli ausili ottici e tecnologici